Federico Lupo

Incoming Message Cassette / Doriano
7’52’’

tumblr_nbj7a1Jc5O1tfg61no1_1280Can you introduce your artistic research?
My artistic research deals with meticulous re-editing, thefts – or found footage – which investigate the relationship between narration and life, a border zone where experiential knowledge meets pure abstraction.

Incoming Message Cassette / Doriano, the work you present for Helicotrema 2014, can be conceived as a ready-made, since it is a selection of some of the messages taken from an anonymous audio tape found inside an old abandoned answering machine. Would you tell us where did you find the cassettes and how did you decide to present this material as a work of art?
I have been collecting magnetic recordings for a long time: answering machines tapes, university lessons, meetings, questionings, and conversations between radio amateurs. The quantity of audio tracks – sometimes very intimate – sentenced to an uncertain destiny due to the passage to digital recording is very impressive.
I bought this tape together with the old answering machine that hosted it. It was possible to reconstruct the owner’s biography, based on the many messages recorded in there, but what I found particularly interesting was the role of the father, a voice with a Sicilian accent covering half of the recording. Through a cut-and paste process, the recording became unexpectedly emotive, a sort of essay on domestic solitude.

Even if the audio is actually a “monologue”, we can perceive a lot of different nuances regarding human relationship. Can you say something about this aspect?
This recording is the conversation between a man and a magnetic tape. It highlights our tendency to store our burdens inside small machines. The most intriguing aspects, for me, are the – more or less aware – processes of abstraction, abandon, and disappearance.

When did you start working with sound? What are your references?
I have always thought that sound is particularly close to thoughts, and my investigation chases the way the mind produces and deposits a sign.
Throbbing Gristle, Beach Boys, radio waves, Buster Keaton, choirs, liturgies, and echo.
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FEDERICO LUPO
Incoming Message Cassette / Doriano
7’52’’

Potresti parlarci della tua ricerca artistica?
Si tratta di minuziosi ri-montaggi, furti – o found footage – che indagano la relazione di incidenza tra tempo narrato e tempo vissuto, quella zona liminare in cui la conoscenza esperienziale si sposa alla pura astrazione.

Incoming Message Cassette / Doriano, il lavoro presentato a Helicotrema 2014, può essere considerato un ready-made in quanto si tratta di una selezione di alcuni messaggi presi da un nastro audio anonimo trovato all’interno di una vecchia segreteria telefonica abbandonata. Puoi dirci dove hai trovato le cassette e come hai deciso di presentare questo materiale come un’opera d’arte?
Da anni colleziono supporti magnetici registrati: nastri di segreterie telefoniche, lezioni universitarie, comizi, registrazioni di interrogatori, conversazioni tra radioamatori. E’ davvero impressionate la quantità di tracce audio, a volte molto intime, abbandonate ad un destino incerto con il passaggio ai sistemi di registrazione digitale.
Questo nastro è stato acquistato insieme alla vecchia segreteria telefonica che lo ospitava. Dai molti messaggi incisi era possibile ricostruire la biografia del proprietario, ma trovai particolarmente interessante il ruolo del padre, una voce dall’accento siciliano che copriva il 50% della durata del nastro. Tagliando e incollando i messaggi, la registrazione ha preso una piega inaspettatamente emotiva, una sorta di trattato sulla solitudine domestica.

Anche se l’audio è in realtà un “monologo”, siamo in grado di percepire una quantità di sfumature diverse in materia di rapporti umani. Puoi dire qualcosa su questo aspetto?
Questa registrazione è la conversazione tra un uomo ed un nastro magnetico. Sottolinea la tendenza a custodire i nostri fardelli dentro piccole macchine. Le sfumature che più mi attraggono riguardano i processi più o meno volontari di astrazione, abbandono e sparizione.

Quando hai iniziato a lavorare con il suono? Quali sono i tuoi riferimenti?
Ho sempre pensato che il suono sia particolarmente vicino al pensiero, e la mia indagine insegue il modo in cui la mente genera e lascia sedimentare un segnale.
Throbbing Gristle, Beach Boys, le onde radio, Buster Keaton, i cori, le liturgie, l’eco.

http://federicolupo.tumblr.com/