Donato Epiro

L’Origine degli Uccelli
7’53”
2017

donato epiro alfred kubinL’Origine degli Uccelli è una composizione in 6 movimenti di cui, al momento, solo quattro vicini alla loro forma definitiva. La gestazione dell’intero lavoro è molto lunga ed attualmente ancora in corso, ho tuttavia deciso di presentarlo, per intero, frammentato, in forme ogni volta diverse, in situazioni di ascolto che mi permetteranno di osservarlo in maniera diversa, e, quindi, di concluderlo.

Inizio a concepire L’Origine degli Uccelli circa tre anni fa, con il ritrovamento di alcuni nastri, appartenenti alla mia famiglia, con su impresse registrazioni risalenti a 20, 25 anni fa. La più datata risale alla notte del capodanno del 1986.

Alcuni nastri sono deteriorati o danneggiati: mandati a velocità normale suonano pitchati (alti o bassi) e, a causa di un probabile ripetuto riciclo, riproducono contemporaneamente diverse registrazioni sovrapposte.

Sono riuscito a identificare tutti i luoghi e le situazioni in cui queste registrazioni sono state effettuate ad eccezione di tre di esse: una lezione universitaria, una sequenza di organo ed una serie di disturbi ed interferenze.

La maggior parte delle bobine contiene frammenti di prove di un coro: spiegazioni delle diverse voci (per lo più femminili; in particolare la linea dei contralti) registrate in modo da poter poi essere riascoltate e memorizzate, indicazioni del maestro, occasionali dialoghi.

Ho ritrovato alcune mie prove di giovane flautista, in solo ed accompagnato da un pianista.

Sono tornato in alcuni dei luoghi ritrovati per effettuare delle nuove registrazioni. Quando è stato possibile ho portato con me persone di cui ho riconosciuto la voce nelle registrazioni “originali”. Ho chiuso la fase dedicata alle riprese visitando quei posti che idealmente sarebbero andati a riempire gli spazi mancanti di questo ecosistema fantasma in ricostruzione, gli ho quindi accostato ambienti che, per diverse ragioni, ho voluto ne facessero parte.

Ho rielaborato tutto il materiale raccolto utilizzando due tape deck, un mixer ed un laptop, la stessa strumentazione che utilizzerò per proporre dal vivo la composizione.

Nella ricerca di nuove relazioni fra questi suoni e di un senso per l’intero lavoro, sono stati fondamentali elementi che ne hanno in qualche modo influenzato lo sviluppo, ridirezionandone più volte sorti e significati.

In virtù di questo, L’Origine degli Uccelli ha senza dubbio a che fare con:

La morte dello scrittore Robert E. Howard, suicida a trent’anni. Un colpo di pistola alla tempia, sparato in pieno deserto, unica fuga dal dolore provocato dalla malattia della madre, deceduta il giorno successivo il suo suicidio.

La distruzione della città di Perla, descritta da Alfred Kubin nel suo unico romanzo, L’Altra Parte, scritto nel 1908, in sole dodici settimane, per esorcizzare una crisi psichica conseguente alla morte del padre.

La caduta di un bambino, senza immediate ed apparenti conseguenze, in un canale di raccolta delle acque piovane.

Con L’Origine degli Uccelli prosegue la mia ricerca su paesaggi sonori inesistenti (“I soli paesaggi sonori reali sono quelli interiori” Walter Marchetti): dopo l’osservazione di una Natura fantastica (Fiume Nero) e di una Natura assente (Rubisco), mi avvicino all’essere umano, ritrovandolo però, in un ambiente che non esiste più, ricostruito a partire da suoi frammenti, inevitabilmente, in maniera distorta.


Bio: 

Donato Epiro, biologo, compositore e musicista pugliese, lavora su una commistione di influenze in cui partiture elettroniche composte da suoni provenienti principalmente da archivi in rete, video, nastri, samples, sintesi FM, si intrecciano a tematiche ecologiche, antropogiche e fantastiche, per dare forma a nuovi spazi ed ecosistemi sonori.

A tre anni di distanza dal suo primo album ‘Fiume Nero’ (Black Moss records), licenzia a marzo 2016 il suo secondo lavoro ‘Rubisco’, prodotto dall’etichetta londinese Loopy (label personale di Samuel Strang della 4AD).

Rubisco è una riflessione sull’assenza e su come determinati spazi mantengano residui di quello che di vivo prima ospitavano. È un disco sulla comunicazione e l’influenza reciproca fra la materia “viva” e l’ambiente artificiale progettato per contenerla, sugli scambi e le trasformazioni continue fra questi due reparti.

Epiro gestisce la tape label Canti Magnetici, è curatore della serie Grandangolo per Cinedelic Records ed è parte del collettivo 0riente, impegnato nell’organizzazione e promozione, nel Sud del Salento, di eventi legati al suono.

Link: 

https://soundcloud.com/donatoepiro

http://www.ursss.com/2017/07/donato-epiro-saturnalia/